SaraLongariniUrbanVoidsSaggio
mercoledì 20 luglio 2011
martedì 21 giugno 2011
ToDO9_presentazione_22 giugno mercoledi 2011
A_Il concept dell'edificio dal punto di vista del programma_B_Le scelte dell'edificio dal punto di vista del contesto_C_Le scelte dell'edificio dal punto di vista ambientale e bioclimatico_D_La presentazione della caratteristica chiave dal punto di vista spaziale "Bang"_E_La presentazione della vostra organizzazione chiave dal punto di vista distributivo_F_La presentazione della vostra organizzazione chiave dal punto di vista della ricerca espressiva
sabato 11 giugno 2011
Agritecture: a New York la ferrovia diventa parco urbano
http://www.dsrny.com/
http://www.fieldoperations.net/
La High Line è un’ex linea ferroviaria sopraelevata costruita negli anni ’30 e abbandonata 50 anni più tardi. Quando negli anni ’90 si iniziò a discutere del suo smantellamento, il comune trovò una ferrea opposizione da parte dei cittadini che fondarono l’associazione non-profit Friends of the High Line con l’obiettivo di preservare l’ex percorso ferroviario e trasformarlo in un parco pubblico elevato. Il recupero, iniziato nel 2002, fu affidato agli architetti e paesaggisti James Corner Field Operations insieme allo studio di architettura Diller Scofido + Renfro. Inaugurato il primo tratto nel giugno 2009, il parco, della lunghezza finale di 2,4 km, sarà concluso entro l’anno.
Questo percorso è esempio eccezionale di paesaggio integrato: taglia New York su un piano differente sovrapponendo una striscia di verde al traffico metropolitano. Ha un carattere propriamente post-industriale che si armonizza con la modernità urbana sulla quale si affaccia attraverso spazi appositamente pensati per la sosta. Al suo interno, il percorso verde è arricchito da sedute fisse e mobili su rotaie, illuminazione notturna e altre particolarità volte a ricreare le suggestioni della linea ferroviaria. La pavimentazione è realizzata attraverso assi di cemento prefabbricato, disposte con giunti aperti per favorire la crescita di quelle stesse piante selvatiche che originariamente crescevano sui binari, tanto che oggi se ne possono contare circa 210 specie che regalano colori differenti in funzione dei periodi di fioritura.
Quando la High Line fu costruita attraversava un quartiere industriale dominato dal traffico di mezzi che trasportavano merci. Oggi, al contrario, la maggior parte delle industrie sono state riconvertite in gallerie d’arte, studi di design, negozi, ristoranti, musei e abitazioni tanto che si è stabilita una profonda sinergia tra parco e artisti i quali hanno dato il loro contributo con installazioni e iniziative.
http://www.fieldoperations.net/
High Line, nuova idea di parco urbano e perfetto esempio di "agritecture", connubio tra agricoltura e architettura che integra perfettamente il verde con il costruito. Di che si tratta?
Questo percorso è esempio eccezionale di paesaggio integrato: taglia New York su un piano differente sovrapponendo una striscia di verde al traffico metropolitano. Ha un carattere propriamente post-industriale che si armonizza con la modernità urbana sulla quale si affaccia attraverso spazi appositamente pensati per la sosta. Al suo interno, il percorso verde è arricchito da sedute fisse e mobili su rotaie, illuminazione notturna e altre particolarità volte a ricreare le suggestioni della linea ferroviaria. La pavimentazione è realizzata attraverso assi di cemento prefabbricato, disposte con giunti aperti per favorire la crescita di quelle stesse piante selvatiche che originariamente crescevano sui binari, tanto che oggi se ne possono contare circa 210 specie che regalano colori differenti in funzione dei periodi di fioritura.
Quando la High Line fu costruita attraversava un quartiere industriale dominato dal traffico di mezzi che trasportavano merci. Oggi, al contrario, la maggior parte delle industrie sono state riconvertite in gallerie d’arte, studi di design, negozi, ristoranti, musei e abitazioni tanto che si è stabilita una profonda sinergia tra parco e artisti i quali hanno dato il loro contributo con installazioni e iniziative.
martedì 7 giugno 2011
Me_e_MariaValese
L'idea di creare un percorso tra UrbanVoids 2 e 11 nasce dal fatto che questi sono legati al tema di riappropriazione degli spazi urbani da parte della natura. In termini progettuali si tratta di un percorso pedonale e ciclabile che si innesta sulle vie della città. Il percorso vuole essere guida ad una nuova fruizione degli spazi naturali e urbani.
martedì 17 maggio 2011
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